Giornata mondiale Alzheimer 2026

In Alto Adige è stata organizzata dall’associazione ASAA con il motto “senza di voi (loro) saremmo molto più poveri”

Il presidente dell’ASAA Ulrich Seitz e la relatrice Sophie Rosentreter

>>   Leggi qui il servizio di TGR RAI 

del 21/09/2026

Alzheimer, in Alto Adige 11mila famiglie assistono un malato

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La Giornata mondiale dell’Alzheimer di quest’anno in Alto Adige è organizzata dall’associazione Alzheimer Alto Adige ASAA all’insegna del motto “senza di voi (loro) saremmo molto più poveri”.

A dare il via alle celebrazioni è stata una serata con l’attivista amburghese Sophie Rosentreter, che ha iniziato la sua carriera professionale in un settore completamente diverso da quello dell’assistenza, ovvero come modella e conduttrice di MTV. Nel corso del suo intervento, ha raccontato come, a seguito della demenza di sua nonna, abbia osato il salto verso la carriera di scrittrice e regista sul tema dell’Alzheimer. Lunedì 21 settembre alle ore 19 presso la Schullian a Bolzano interverrà un’altra ospite dell’Associazione Alzheimer Alto Adige, ovvero Letizia Espanoli, ideatrice del cosiddetto “Modello Semente”, che rappresenta un approccio positivo nell’assistenza alle persone affette da demenza.

Ulrich Seitz, presidente dell’Associazione Alzheimer Alto Adige, ricorda di aver sollecitato, insieme al responsabile scientifico dell’associazione Markus Falk, un confronto tra i dati delle tre regioni confinanti – Tirolo, Trentino e Alto Adige – anche alla luce dei dati relativi all’Alto Adige recentemente pubblicati dai media e presentati da diversi esperti del servizio sanitario locale. Ne risulta quanto segue:

Per il Tirolo si ipotizza attualmente una prevalenza di circa 13.750 persone affette da demenza. Sebbene il Tirolo abbia un numero di abitanti nettamente superiore rispetto all’Alto Adige, la popolazione dei nostri vicini è tuttavia più giovane. Se si prendono come riferimento i tassi di mortalità Eurostat relativi alla demenza, compreso l’Alzheimer, degli ultimi dieci anni e si ricalcola la prevalenza del Tirolo per l’Alto Adige sulla base di questi dati, si ottiene per l’Alto Adige un numero di 13.590 casi prevalenti. Per il Trentino, applicando lo stesso metodo, si ottengono 10.793 casi prevalenti di demenza. Questo dato concorda bene con quello pubblicato dal Trentino, pari a circa 10.500 persone affette da demenza, oltre a 8.800 persone con deficit cognitivi.

Le attuali richieste dell’Associazione Alzheimer Alto Adige ASAA per il 2026 sono ora le seguenti:

  1. Affrontare il numero crescente di persone colpite
    A causa dei cambiamenti demografici e della mancanza di opzioni terapeutiche efficaci, il numero di persone affette da demenza continuerà ad aumentare nei prossimi anni. I responsabili politici devono finalmente prendere sul serio questa sfida e adottare misure efficaci per sostenere meglio le persone affette da demenza e i loro familiari.
  2. Consentire la partecipazione
    Le persone affette da demenza e i loro familiari e cari vogliono partecipare alla vita sociale su un piano di parità. Tuttavia, subiscono regolarmente un’esclusione dalla vita sociale e culturale. Inoltre, le persone che sviluppano la demenza in giovane età spesso non hanno la possibilità, dopo la diagnosi, di svolgere un’attività lavorativa che tenga conto delle loro capacità ancora presenti. La politica deve adottare con urgenza misure che consentano alle persone affette da demenza e ai loro familiari e persone di riferimento una piena partecipazione.
  3. Garantire l’accesso alle prestazioni di inclusione sociale
    Le limitazioni derivanti dalla demenza portano regolarmente al riconoscimento di una disabilità grave.
  4. Garantire una diagnosi e una terapia tempestive
    Una diagnosi tempestiva e conforme alle linee guida è indispensabile per le persone con deficit cognitivi, al fine di ricevere una terapia adeguata e poter adattare la propria vita alla malattia. Alla luce degli ostacoli nella formulazione della diagnosi, dovuti in molti luoghi alla mancanza di capacità e alla scarsa disponibilità di medici specialisti, la politica deve adottare misure affinché le persone colpite ricevano una diagnosi, un trattamento e una terapia tempestivi, indipendentemente dal luogo in cui vivono.
  5. Migliorare l’offerta di terapie non farmacologiche
    L’accompagnamento terapeutico delle persone affette da demenza non può e non deve limitarsi ai farmaci. Le opzioni terapeutiche non farmacologiche sono state sviluppate e ben valutate da molti anni. È necessario migliorarne la disponibilità e il finanziamento.
  6. Istituire un accompagnamento processuale dei malati.
    Dopo una diagnosi di demenza, le persone affette da demenza e i loro familiari e persone di riferimento necessitano di consulenza e accompagnamento completi. In futuro, un apposito sistema di accompagnamento processuale o di case management dovrà essere istituito nei codici sociali e quindi anche finanziato.
  7. La politica deve sostenere e promuovere entrambi questi aspetti in misura maggiore rispetto al passato
  8. Rendere disponibili su tutto il territorio offerte qualificate di assistenza e cura
    Proprio perché l’assistenza e la cura delle persone affette da demenza ricadono in misura prevalente sui familiari, l’autogestione e l’impegno volontario delle persone affette da demenza e dei loro familiari costituiscono l’elemento centrale per affrontare le conseguenze della malattia. Poiché gran parte di tale carico ricade sui familiari e sulle persone vicine, sono necessari servizi di assistenza e cura ben qualificati a sostegno, per consentire il più a lungo possibile di vivere con la demenza a casa propria. La politica deve 8. Integrare maggiormente i contenuti specifici sulla demenza nella formazione medica e infermieristica Nonostante l’elevato numero di persone colpite, le specificità delle menomazioni legate alla demenza e la realtà di vita delle persone affette da demenza rivestono, nel migliore dei casi, un ruolo marginale nei programmi di formazione iniziale e continua in ambito medico, infermieristico e terapeutico.

In occasione della Giornata mondiale dell’Alzheimer verrà inoltre presentata la nuova canzone “Vergissmeinnicht”, composta appositamente per l’evento dalla cantautrice Barbara Zanetti, come segno di gratitudine verso tutte le persone affette da demenza.

Impressioni ed interviste

Ulrich Seitz, Presidente ASAA

Edith Moroder, Vicepresidente ASAA

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Necessità di un’assistenza permanente, continuativa e completa

Sentenza Corte Cassazione Alzheimer

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