01.06.2026
Presentazione del “Modello Sente-mente” per i pazienti affetti da Alzheimer
Comunicato stampa: Letizia Espanoli ospite a Bolzano con il suo modello Sente-mente
Letizia Espanoli con la sua collega Anna Gaburri e il presidente dell’Associazione Alzheimer Alto Adige Ulrich Seitz
Dal quotidiano “Alto Adige” del 31/05/2026
Per molte persone coinvolte nell’assistenza domiciliare a malati di demenza, i mesi estivi rappresentano una sfida in più.
Per questo motivo l’Associazione Alzheimer Alto Adige ASAA intensifica le proprie attività e il proprio impegno per alleggerire il carico dei familiari con offerte specifiche.
Un modello che ci convince e mostra ottimi risultati è il cosiddetto modello “Sente-mente”, incentrato sulla malattia di Alzheimer, afferma il presidente Ulrich Seitz. Esso si basa sempre su ciò che la malattia toglie alla persona, ma anche su ciò che può ancora darle. Studi scientifici degli ultimi anni hanno messo in luce proprio il potenziale che ancora rimane nelle persone affette. Il malato di demenza perde le sue capacità cognitive, ma conserva quelle emotive. Prova emozioni. Non parliamo quindi solo di perdita, ma dobbiamo prepararci a un nuovo modo di goderci le possibilità della vita. Demenza totale, quindi, o forse no? Non dimentichiamo il mondo dei sentimenti, anche perché l’individuo, fino al suo ultimo respiro, percepisce i propri sentimenti e quelli delle persone che lo circondano.
Il modello Sente-mente®, sviluppato nel 2014 dall’esperta Letizia Espanoli, nota oltre i confini nazionali, offre un contributo a livello nazionale e ha elaborato risposte concrete alle esigenze delle residenze per anziani, aiutando le famiglie e gli operatori a comprendere l’altro lato della demenza e, in particolare, la quotidianità della persona affetta da demenza. A livello locale, attraverso la collaborazione con le associazioni, i workshop e i “Sente-mente-Cafés”, le famiglie imparano a vivere il rapporto con le persone affette da demenza come qualcosa di speciale, a comprenderne meglio i sentimenti, a percepire che c’è sempre qualcosa da fare, ma soprattutto imparano a dare un senso e un significato ai disturbi comportamentali della persona affetta da demenza e a organizzare le giornate in modo che rappresentino un arricchimento. Per quanto riguarda il lavoro di Sente-mente nelle case di riposo, si tratta di un percorso che supporta il personale direttivo nello sviluppo di un’organizzazione in grado non solo di assistere i residenti, ma anche di misurare e promuovere il benessere costante del personale. Un percorso che fornisce alla direzione e ai gestori strumenti per la vita quotidiana e consente una riduzione delle limitazioni fisiche e farmacologiche.
Gli incontri del modello Sente-mente sono rivolti a gruppi omogenei di persone (familiari, assistenti, persone affette da demenza, operatori delle case di riposo, persone che hanno appena subito un lutto, ecc.) e si svolgono secondo una metodologia precisa, I partecipanti allo scambio vengono così guidati in un percorso teorico, esperienziale e rigenerativo che permette loro di prendersi cura di sé, di scoprire ciò che la psicologia moderna considera fonte di felicità e benessere interiore, di ripensare la propria quotidianità e di comprendere quali margini di manovra hanno (troppo spesso alle famiglie è stato detto da più parti che, di fronte al progredire della malattia, non c’è più nulla da fare e che essa porterà via loro tutto, lasciando la persona che amano come un guscio vuoto), afferma la relatrice Letizia Espanoli, che in occasione di un recente evento a Bolzano ha potuto fornire consulenza a innumerevoli famiglie colpite che assistono i propri parenti a casa già da più di 5 anni. Oltre a questi aiuti, l’Associazione Alzheimer punta su una serie di servizi forniti a domicilio e coordinati dall’associazione.
Approcci terapeutici e consulenza a tutti i livelli sono disponibili, in gran parte gratuitamente, su info@asaa.it o al numero verde 800660561.
Inoltre, siamo impegnati nella creazione di servizi pratici di assistenza e di supporto materiale, messi in piedi in collaborazione con il mondo dell’economia. Perché una cosa è certa: in futuro sempre più lavoratori dovranno occuparsi di una persona non autosufficiente oltre al proprio lavoro. Ulrich Seitz è convinto di poter attivare anche in Alto Adige una nuova rete di collaboratori “Lavorare e assistere”. Una rete di questo tipo dovrebbe prendere piede qui da noi in collaborazione con aziende di diverse dimensioni. L’assistenza, infatti, non è un atto di carità, ma si sta trasformando sempre più in una responsabilità fondamentale per gli imprenditori impegnati. In un periodo di carenza di personale qualificato, ci sta a cuore motivare i superiori a trovare soluzioni flessibili e personalizzate per i dipendenti interessati, nell’ambito delle possibilità aziendali. Ciò porta a un valore aggiunto per tutti, sostiene Seitz.
Tutte le aziende interessate possono iscriversi fin da ora al nuovo progetto pilota all’indirizzo info@asaa.it e richiedere corsi di formazione gratuiti.
Impressioni ed interviste
Ulrich Seitz
Presidente dell’associazione ASAA
Letizia Espanoli
Ideatrice del Sente-mente modello
Anna Gaburri
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