I Lions Club sono attivamente impegnati

A favore delle persone affette da demenza, dei loro familiari e della sensibilizzazione della società.

Da sinistra a destra, i rappresentanti del Lions Club Bolzano Host e del Lions Club Bolzano Rosengarten: Andrea Grata, Ariane Wiedenhofer, Heidi Scheiflinger, Giorgia Ierace, il presidente dell'ASAA Ulrich Seitz, Evelyn Hunglinger, Anna Borona, Simone Patat.

Ricevere il sostegno della popolazione fa semplicemente bene, sottolinea il presidente dell’associazione Alzheimer Alto Adige ASAA, Ulrich Seitz, in occasione di una speciale consegna di donazioni da parte del Lions Club Bolzano Rosengarten e del Lions Club Bolzano Host.

L’orientamento dei progetti sociali dei Lions è fortemente incentrato sul sostegno alle persone in situazioni di difficoltà. Ciò comprende spesso la fornitura di aiuti di natura finanziaria, generi alimentari, vestiti e altri tipi di sostegno urgente.

Ben 9.756,70 euro è l’impressionante risultato della recente campagna di beneficenza dei suddetti gruppi Lions, che ha raggiunto il suo apice con un suggestivo concerto dal titolo “La musica ricorda quando la memoria dimentica” nella Chiesa dei Francescani a Bolzano. Un grande ringraziamento da parte degli organizzatori va, tra gli altri, agli artisti Anna Lucia Nardi, Klaus Reiterer e al Quartetto Firmian. L’accompagnamento musicale della banda musicale di Sarentino e il coinvolgimento degli studenti del liceo francescano nel progetto descritto si sono rivelati una scelta azzeccatissima, poiché i brani e i testi selezionati hanno affascinato il numeroso pubblico. Seitz ringrazia i rappresentanti dei membri Lions di Bolzano, così attivi, e ricorda che l’Alzheimer non deve essere sinonimo di paura.

Secondo Seitz, lo vediamo e lo sentiamo sempre più spesso, poiché la malattia crea grande insicurezza. Non è curabile come altre malattie e, a causa dell’intensa necessità di assistenza dei malati, comporta notevoli risorse per le famiglie, non solo in termini di personale, ma soprattutto in termini finanziari. Seitz si rammarica che l’associazione Alzheimer Alto Adige non abbia mai ricevuto così tante richieste complesse da evadere. In questo caso, le persone in cattive condizioni che non ricevono assistenza completa per lungo tempo hanno un peso notevole.

Molti assistenti in tutto il territorio sono allo stremo, poiché non vi è alcuna prospettiva di posti sufficienti in case di cura o almeno di offerte di sollievo a lungo termine o almeno di una classificazione di assistenza adeguata. Tuttavia, secondo Seitz, i servizi dell’associazione si sono dimostrati efficaci, consentendoci di impiegare terapisti qualificati che sempre più spesso operano sul posto grazie alla collaborazione con il partner Fisiodynamik di Bolzano, o che possono essere messi a disposizione anche attraverso un’altra forma di collaborazione sotto forma di visite domiciliari in tutto il territorio provinciale. Come si è visto, questo servizio rappresenta per molte famiglie un enorme sollievo nello svolgimento delle attività domestiche.

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