Influenza ormonale

Il periodo tra l’inizio del ciclo mestruale femminile e la menopausa può influenzare più tardi nella vita il rischio di demenza.

gynecologist communicates with her patient, indicating the menstrual cycle on the monitor. The reproductive specialist calculated the period of ovulation for the patient

Questo perché le donne con il menarca ritardato hanno un rischio maggiore del 23% di sviluppare la demenza. Anche un inizio precoce della menopausa prima dei 47 anni aumenta il rischio del 20%. 

Le gravidanze, l’assunzione della pillola contraccettiva così come la terapia ormonale sostitutiva e il calo dei livelli di estrogeni durante la menopausa sono associati al fatto che due terzi dei pazienti di demenza sono donne. La funzione protettiva degli estrogeni, che sono anche prodotti nell’ippocampo, è fortemente ridotta o completamente eliminata dopo la menopausa. Poiché il morbo di Alzheimer è causato principalmente da cambiamenti dannosi nell’ippocampo e nella corteccia cerebrale, la ragione dell’accumulo di demenza nelle donne sembra essere stata identificata. Tuttavia, la connessione tra gli ormoni e le cellule nervose del cervello non è stata ancora completamente chiarita. E’ certo comunque che soprattutto in questa fase della vita, i fattori di stress prodotti dall’ambiente e dallo stile di vita possono avere un’influenza negativa sulla salute del cervello femminile. Soprattutto nelle donne, la presenza del gene ApoE4 favorisce lo sviluppo di problemi di memoria e il restringimento del cervello nella mezza età.

Tuttavia, non solo le cause biologiche, ma anche le ragioni socio-culturali hanno un impatto sull’aumento del rischio di demenza nelle donne.

Giornata aperta al pubblico – Invito

L'Associazione Alzheimer Alto Adige ASAA ha deciso di organizzare una giornata aperta al pubblico il 10.12.2022.

Assistenza alle demenze: necessita un intervento

Oltre 13.000 persone in Alto Adige sono affette da demenza. Dal 2019 si notano sempre più pazienti giovani.

Conferenza Stampa Sentemente 2022

Demenza: la vita non finisce con la diagnosi
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