12.08.2022
Il cervello a colpo d’occhio
L’imaging con il NeuroLF sarà più economico e più conveniente per i pazienti in futuro, dice Positrigo
Gli ideatori di NeuroLF descrivono l’esame come segue:
Il paziente viene informato sull’esame, dà informazioni su eventuali allergie, firma il modulo di consenso e riceve l’iniezione con il marcatore radioattivo. In seguito, si deve osservare un periodo di riposo in modo che il marcatore possa raggiungere l’organo bersaglio. Il paziente viene stabilizzato sulla sedia da esame in modo che non possa muoversi, ad esempio con cuscini o varie cinghie o aiuti di posizionamento. Soprattutto, la testa deve essere tenuta ferma e poi questo “casco da parrucchiere” viene tirato giù sulla testa come un cappello. Il paziente deve stare fermo per circa 10-15 minuti per l’esame. Poiché il NeuroLF è stato sviluppato solo per l’imaging del cervello, le persone che hanno fatto il test hanno trovato la posizione seduta con la possibilità di guardare fuori più comoda che con i dispositivi convenzionali. Anche il tempo d’esame ridotto è stato apprezzato.
In uno studio di follow-up, il NeuroLF sarà utilizzato anche per esaminare specificamente le persone per l’amiloide, tauproteine o placche. Attualmente però non si sa se e quando il prototipo NeuroLF di Positrigo sarà lanciato sul mercato e quando le analisi del sangue descritte saranno utilizzate in Alto Adige.
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