“Dare Luce – Licht geben”

Nuovi aiuti per malati di demenza!

Da sinistra a destra: Vicepresidente Alzheimer Alto Adige ASAA Edith Moroder, Presidente Associazione Alzheimer Alto Adige ASAA Ulrich Seitz, Riccardo Perotti e Tina Testa, Andrea Salute, Fisiodynamik, consulente Michele Piccolin.

Un nuovo programma di prevenzione e sollievo per le persone affette da disturbi cognitivi o sospetti disturbi cognitivi sarà lanciato nell’ambito di un progetto pilota per gli interessati a Bolzano a partire da gennaio 2026.

Sempre più pazienti in Alto Adige vengono assistiti a domicilio. Nel caso delle persone affette da demenza, si tratta di circa il 70% di tutti i malati che vengono assistiti in ambito familiare o da badanti. Le famiglie e gli assistenti devono quindi essere preparati al loro lavoro, in modo che l’assistenza domiciliare risulti fattibile e meno stressante per entrambe le parti.

Attualmente in Alto Adige ci sono in media 10.800 persone che ricevono assistenza per diversi anni, in media circa 8-10 anni, a domicilio da parenti o badanti straniere con costi elevati. Registriamo circa 1.200 nuovi casi di Alzheimer o di patologie dello spettro demenziale. Sono cifre impressionanti. Possiamo ipotizzare un trend tra i più alti d’Europa.

Il nuovo progetto “Dare Luce”, lanciato e sostenuto finanziariamente dalla coppia di coniugi Tina Testa e Riccardo Perotti, è ora riuscito a implementare efficacemente le strategie di prevenzione in collaborazione tra l’associazione di volontariato Alzheimer Südtirol e il centro “Fisiodynamik” di Bolzano, affinché le persone colpite, ma anche i casi sospetti o le tante persone sole affette da malattie croniche non ancora coperte dai servizi pubblici, siano pienamente informate sulla loro condizione. L’obiettivo è garantire loro un aiuto che permetta di organizzare la propria vita quotidiana a casa il più a lungo possibile.

Questo comporta servizi specifici come screening, fisioterapia e terapia occupazionale, oltre a un supporto psicologico, sottolineano Andrea Salute di Fisiodynamik e lo psicologo Michele Piccolin, gli esperti coinvolti nel progetto ASAA.

Secondo il presidente dell’Associazione Alzheimer Südtirol, Ulrich Seitz, il nuovo servizio in rete intende dare priorità a quanto segue:

  • La dignità è data agli esseri umani, quindi è indipendente dallo stato di coscienza di una persona o da un particolare contesto. In questo senso, la dignità è illimitata e deve essere rispettata incondizionatamente, anche e soprattutto nell’assistenza.
  • Le crescenti richieste di collegamento in rete sono un punto chiave in relazione alla demenza. I vari fornitori di servizi – in particolare terapisti, assistenti, clinica della memoria e volontari – devono lavorare fianco a fianco per fornire un supporto efficiente, a bassa soglia e facilmente accessibile.
  • I familiari assistenti devono ricevere strumenti per la sicurezza personale e l’empowerment.
  • I familiari assistenti devono poter visitare un punto di contatto professionale per le questioni relative alla demenza. Oltre alle informazioni su come affrontare il tema della demenza, dovrebbero ricevere anche informazioni sui possibili servizi di supporto.

Ulrich Seitz spera che l’attuazione del progetto “Dare Luce – Licht geben” si integri perfettamente con un altro progetto di successo già avviato, ovvero “Sollievo – Miteinander”, sostenuto dalla Volksbank Südtirol.

In breve: vogliamo sostenere le numerose famiglie che si occupano di assistenza domiciliare con misure di formazione mirate, consulenza e servizi terapeutici, e intervenire laddove il servizio sanitario pubblico e i servizi sociali non sono in grado di farlo per mancanza di risorse. Ulrich Seitz sottolinea che non ci devono essere doppioni, ma piuttosto servizi di assistenza dove ce n’è bisogno e sempre con il coinvolgimento di partner competenti.

Alcune impressioni della manifestazione

„Rette per le case di riposo“

Webinar del 12/12/25 (It e DT) con Ulrich Seitz presidente dell’associazione ASAA e con l’avvocato Alexander Kritzinger

Assistenza ai malati di demenza

Nuove proposte per le famiglie che cercano aiuto

Rsa in Alto Adige, tempi di attesa fino a 8 mesi

Tempi di attesa fino a otto mesi per un posto letto in una residenza per anziani in Alto Adige

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