18.11.2025
Essere umani – rimanere umani
Inizia con successo il nuovo ciclo di conferenze
Dignità e diritti nella terapia del dolore
L’attuale serie di eventi intitolata “Essere umani – rimanere umani” ha avuto un inizio molto positivo con una serata sul tema delle terapie del dolore e della fine della vita.
Il presidente dell’associazione Alzheimer Alto Adige ASAA, Ulrich Seitz, ha potuto accogliere Franz Ploner, medico specialista in anestesia e consigliere provinciale, e l’infermiera nonchè scrittrice Sabine Foraboschi. Nell’ambito della suddetta iniziativa, il pubblico ha ricevuto numerosi consigli pratici sull’assistenza a domicilio. Secondo Ploner, nella terapia del dolore alla fine della vita, le misure mediche per alleviare il dolore come i farmaci (oppioidi, steroidi) e la radioterapia o la chemioterapia sono molto spesso utili. Tuttavia, il supporto psicologico e sociale, come le discussioni su questioni esistenziali e il coinvolgimento dei familiari, sono altrettanto importanti per migliorare la qualità della vita.
In particolare, le tecniche basate sulla mindfulness e il rafforzamento dei contatti sociali aiutano a distogliere l’attenzione dal dolore e ad aumentare la resilienza psicologica. Sabine Foraboschi sottolinea che le conversazioni sulla revisione della vita, sul senso della vita o sulla fede aiutano a collocare il dolore in un contesto più ampio. Il coinvolgimento dei familiari è e rimane fondamentale, in quanto può ridurre l’ansia, contribuendo così ad alleviare il dolore.
Nella foto da sinistra a destra il Presidente di ASAA Ulrich Seitz, l'infermiera e scrittrice Sabine Foraboschi e il medico specialista Franz Ploner.
Franz Ploner ci ricorda l’approccio olistico. Questo coinvolge aspetti fisici, emotivi e spirituali per mantenere la qualità della vita e trasmettere un senso di sicurezza e protezione. Un’altra importante consapevolezza è che il trattamento deve essere personalizzato in base alle esigenze, ai valori e ai desideri dei pazienti e dei loro familiari , tenendo conto anche delle credenze culturali e religiose. Ancora una volta, è importante comprendere l’approccio olistico alla cura. In questo contesto, il dolore è inteso come sofferenza multidimensionale che comprende dimensioni psicologiche, sociali e spirituali oltre a quelle fisiche. Tutti questi aspetti non devono essere dimenticati nel trattamento dei pazienti con dolore, soprattutto alla fine della vita. Secondo Ploner e Foraboschi, un prerequisito per il successo è una storia e un controllo del dolore individualizzati. A questo proposito, è essenziale la registrazione dettagliata del tipo, della localizzazione, dell’intensità e delle circostanze che accompagnano il dolore. Il presidente dell’ASAA, Ulrich Seitz, è convinto che affrontare questioni spesso associate a una forte ansia sia della massima importanza, soprattutto per quanto riguarda il trattamento dei pazienti affetti da demenza. L’associazione integrerà quindi sempre più i tradizionali gruppi di auto-aiuto con questioni cliniche, sociali o legali molto specifiche, in modo che l’assistenza sia riconosciuta in tutte le sue sfaccettature. Purtroppo, secondo Seitz, le sfide che i caregiver devono affrontare nel Paese sono aumentate notevolmente negli ultimi anni. Le strozzature finanziarie sono sempre più evidenti.
La serie di informazioni a Bolzano continua:
- mercoledì 19 novembre 2025
alle 18.00
Pericoli di caduta nella demenza
Relatrice sarà il medico di base del Renon Dr. Doris Gatterer
un tema che è un incubo assoluto per molti anziani.
Sede: Studio IARTS in Via Crispi, 15 A a Bolzano.
- 10.12.2025
Il testamento biologico
con lo specialista Dr. Adolf Putz
Ingresso libero.
Iscrizioni tramite il numero verde 800660561
>> Vai agli eventi
22.10.2026
“Natale-Gospel“
Invito al concerto Gospel del gruppo “David Gulley and the Cleveland Chorale”
19.10.2026
La diagnosi di Alzheimer non pone fine alla vita
Il film drammatico italiano “Per te”, diretto da Alessandro Aronadio, è tratto da una storia vera
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