Nella foto: un ricordo del corso del 2020

 

Dal quotidiano “Alto Adige” del 30/04/2021

La collaborazione tra l’agenzia di formazione CEDOCS e l’Associazione Alzheimer Alto Adige ASAA ha portato alla realizzazione del “corso di qualificazione per attività di accompagnamento a beneficio di malati di demenza”, che ha ottenuto un notevole successo sia in termini di risultati che di soddisfazione dei partecipanti.
Per la nuova edizione del corso a Bolzano è stato sottolineato ancora di più il contenuto della cura delle persone affette da demenza. Inoltre, siamo molto consapevoli dell’impatto della pandemia, che abbiamo analizzato e che sarà al centro di moduli aggiuntivi per quanto riguarda il rischio di infezione, ricorda il Presidente ASAA, Ulrich Seitz.

L’iniziativa consente alle persone che operano come accompagnatori e/o badanti di completare la propria descrizione professionale del lavoro attraverso l’aspetto psicologico-culturale e l’utilizzo attivo del tempo trascorso insieme, per cui l’offerta formativa, in precedenza focalizzata principalmente sulle attività assistenziali domiciliari e sugli aspetti infermieristici, è stato integrato con tematiche specifiche a riguardo per migliorare la qualità dell’assistenza a domicilio. Il corso è aperto anche ai parenti dei malati di demenza al fine di fornire loro risorse che permettono loro di sostenere i propri familiari malati con più successo e meno stress.
Il programma innovativo per gli interessati prevede 60 ore di insegnamento, con inizio il 14.05.2021 e durata fino al 26 06.2021 (le lezioni e le esercitazioni si  terranno sempre il venerdì pomeriggio e il sabato mattina, in presenza e non online).

Un lavoro non facile, quello dell’assistenza a domicilio, e che spesso, „soprattutto nella fase terminale della malattia”, comporta per gli interessati di trovarsi a dover affrontare una serie di problematiche difficili, „commettendo errori che fanno male al paziente ma anche se stessi, anche a livello umano“. E non si può non considerare, che spesso questo viene svolto da persone alla prima esperienza, quindi senza nessuna competenza. Invece il lavoro di assistenza è fondamentale, sia per fare stare meglio il malato che per risparmiare l’uso e il consumo di farmaci e per la riduzione dell’accesso al pronto soccorso. Scopo delle nostre iniziative per la popolazione è, quindi, quello di dare alcune informazioni indispensabili per migliorare la qualità della vita dei pazienti e anche di chi vive accanto a loro. E le adesioni non mancano: siamo „stati sollecitati anche  dagli stessi badanti“, spiega Seitz, a istituire ulteriori corsi e, contrariamente a quanto si può pensare, le adesioni riguardano metà stranieri e metà altoatestini. Spesso i lavoratori stessi si rendono conto delle loro carenze o hanno avuto delle esperienze di lavoro complicate, perché lavorare con persone affette da demenza è piuttosto complicato, soprattutto all’inizio.  I riscontri positivi arrivati dai partecipanti ai corsi precedenti, che  ci hanno dato la spinta a proseguire.

I familiari che assistono i malati hanno esigenze e desideri specifici; sono loro i veri esperti dei loro bisogni specifici. Devono essere rispettati e i servizi devono essere vari e flessibili per tener conto delle differenti situazioni individuali. I servizi devono anche considerare che i bisogni cambiano con il progredire della malattia. L‘Associazione Alzheimer si trova in una posizione privilegiata per fornire aiuto ai familiari e per fare pressione sui politici affinché siano colmate le lacune nei servizi pubblici di assistenza. La ricerca in questo campo è una componente chiave per contribuire a mantenere al miglior livello possibile la vita del malato e di chi lo assiste, sottolinea l’Associazione Alzheimer Alto Adige.

Informazioni sul nuovo corso tramite info@asaa.it o il numero verde dell’Associazione Alzheimer 800660561