Anna Gaburri, la Felicitatrice Sente-Mente che tanti ormai conoscono molto bene,
invita agli incontri del Sente-Mente-Caffè, rispettando tutte le regole, via Zoom:

ogni mercoledì,
dalle ore 17:30 alle ore 18:30.

 

 

La collaborazione tra l’ente di formazione CEDOCS con l’associazione altoatesina di aiuto dei malati di Alzheimer ASAA ha portato alla realizzazione del “corso di qualificazione nelle relazioni di compagnia con la persona anziana”, che ha registrato notevole successo in termini di risultati e di soddisfazione dei frequentanti.

 

Sulla base delle esperienze concrete sviluppate durante lo svolgimento dei corsi suddetti, ed accogliendo le indicazioni di modifica e miglioramento fornite dai frequentanti di entrambi i corsi tramite il questionario di valutazione finale, il progetto è stato profondamento rivisto e riprogettato.

Nella riprogettazione del corso CEDOCS ed ASAA sono stati ulteriormente focalizzati i contenuti che riguardano l’assistenza da assicurare a soggetti affetti da forme di demenza.
Il progetto dà la possibilità di completare la professionalità delle persone che prestano attività di assistenza anche sotto l’aspetto psicologico-culturale e dell’uso attivo del tempo, integrando, così, l’offerta formativa che è attualmente focalizzata soprattutto sui temi dell’assistenza domestica e su quelli di carattere para-infermieristico.

Ma il corso è aperto alla partecipazione dei famigliari di persone affette da demenza, così da dare loro gli strumenti per aiutare con maggior efficacia e con meno stress personale il loro famigliare.

Al centro del progetto formativo saranno gli aspetti relazionali e quelli dell’utilizzazione attiva del tempo da parte della persona anziana, mettendo in atto comportamenti, iniziative e stimoli che, partendo dalla storia personale dell’anziano, dalle sue competenze e dai suoi interessi, ne conservino vigile l’attenzione al mondo circostante e il desiderio partecipativo sociale. Questo per combattere l’abbandono alla malinconia e l’isolamento che portano al rapido decadimento, sia mentale che fisico, negli anziani, ma non solo negli anziani.

numero previsto di partecipanti: 12
quote di iscrizione partecipanti: € 80,00/persona
quote di iscrizione per famigliari: € 30,00/persona

 

Giornate e orari di lezione:
Venerdì, ore 15.00 – 19.00
Sabato, ore 09.00 – 13.00

Data inizio: 14 maggio 2021
Conclusione: 26 giugno 2021

Durata del corso: 7 settimane

 

Informazioni più dettagliate

 

Nella foto: un ricordo del corso del 2020

 

Dal quotidiano “Alto Adige” del 30/04/2021

La collaborazione tra l’agenzia di formazione CEDOCS e l’Associazione Alzheimer Alto Adige ASAA ha portato alla realizzazione del “corso di qualificazione per attività di accompagnamento a beneficio di malati di demenza”, che ha ottenuto un notevole successo sia in termini di risultati che di soddisfazione dei partecipanti.
Per la nuova edizione del corso a Bolzano è stato sottolineato ancora di più il contenuto della cura delle persone affette da demenza. Inoltre, siamo molto consapevoli dell’impatto della pandemia, che abbiamo analizzato e che sarà al centro di moduli aggiuntivi per quanto riguarda il rischio di infezione, ricorda il Presidente ASAA, Ulrich Seitz.

L’iniziativa consente alle persone che operano come accompagnatori e/o badanti di completare la propria descrizione professionale del lavoro attraverso l’aspetto psicologico-culturale e l’utilizzo attivo del tempo trascorso insieme, per cui l’offerta formativa, in precedenza focalizzata principalmente sulle attività assistenziali domiciliari e sugli aspetti infermieristici, è stato integrato con tematiche specifiche a riguardo per migliorare la qualità dell’assistenza a domicilio. Il corso è aperto anche ai parenti dei malati di demenza al fine di fornire loro risorse che permettono loro di sostenere i propri familiari malati con più successo e meno stress.
Il programma innovativo per gli interessati prevede 60 ore di insegnamento, con inizio il 14.05.2021 e durata fino al 26 06.2021 (le lezioni e le esercitazioni si  terranno sempre il venerdì pomeriggio e il sabato mattina, in presenza e non online).

Un lavoro non facile, quello dell’assistenza a domicilio, e che spesso, „soprattutto nella fase terminale della malattia”, comporta per gli interessati di trovarsi a dover affrontare una serie di problematiche difficili, „commettendo errori che fanno male al paziente ma anche se stessi, anche a livello umano“. E non si può non considerare, che spesso questo viene svolto da persone alla prima esperienza, quindi senza nessuna competenza. Invece il lavoro di assistenza è fondamentale, sia per fare stare meglio il malato che per risparmiare l’uso e il consumo di farmaci e per la riduzione dell’accesso al pronto soccorso. Scopo delle nostre iniziative per la popolazione è, quindi, quello di dare alcune informazioni indispensabili per migliorare la qualità della vita dei pazienti e anche di chi vive accanto a loro. E le adesioni non mancano: siamo „stati sollecitati anche  dagli stessi badanti“, spiega Seitz, a istituire ulteriori corsi e, contrariamente a quanto si può pensare, le adesioni riguardano metà stranieri e metà altoatestini. Spesso i lavoratori stessi si rendono conto delle loro carenze o hanno avuto delle esperienze di lavoro complicate, perché lavorare con persone affette da demenza è piuttosto complicato, soprattutto all’inizio.  I riscontri positivi arrivati dai partecipanti ai corsi precedenti, che  ci hanno dato la spinta a proseguire.

I familiari che assistono i malati hanno esigenze e desideri specifici; sono loro i veri esperti dei loro bisogni specifici. Devono essere rispettati e i servizi devono essere vari e flessibili per tener conto delle differenti situazioni individuali. I servizi devono anche considerare che i bisogni cambiano con il progredire della malattia. L‘Associazione Alzheimer si trova in una posizione privilegiata per fornire aiuto ai familiari e per fare pressione sui politici affinché siano colmate le lacune nei servizi pubblici di assistenza. La ricerca in questo campo è una componente chiave per contribuire a mantenere al miglior livello possibile la vita del malato e di chi lo assiste, sottolinea l’Associazione Alzheimer Alto Adige.

Informazioni sul nuovo corso tramite info@asaa.it o il numero verde dell’Associazione Alzheimer 800660561

Dal quotidiano “Alto Adige” del 27/04/2021

Dopo che l’Associazione Alzheimer Alto Adige ASAA, in stretta collaborazione con l’agenzia di formazione “Cedocs”, ha organizzato con grande successo negli ultimi 3 anni corsi di formazione per parenti premurosi e badanti nel comune di Bolzano, l’Associazione Alzheimer Alto Adige è ora molto lieta che sia riuscita per la prima volta ad impostare un programma molto interessante per chi è interessato all’ambito delle 60 ore , a partire dal 7 maggio 2021 fino al 24 giugno 2021 nella città di Merano. Le relazioni si terranno sempre di venerdì pomeriggio e sabato mattina nella sala civica Otto Huber), nonostante le restrizioni causate dalla pandemia della corona e in presenza.

Il progetto consente alle persone impegnate nell’assistenza a domicilio di completare il proprio profilo professionale attraverso l’aspetto psicologico-culturale e l’uso attivo del tempo insieme. Il corso è aperto anche a parenti di persone affette da demenza per fornire loro strumenti pratici.

Nella foto: una partecipante dell’ultimo corso a Bolzano e il Presidente ASAA Ulrich Seitz

Lo scopo è indubbiamente quello di sostenere i familiari di malati con più sicurezza e meno stress. Il focus delle lezioni e delle esercitazioni pratiche sono gli aspetti relazionali e l’uso attivo del tempo per gli anziani, per cui in base alla loro biografia, ci si affida a comportamenti, iniziative e suggerimenti che aiutano a preservare in modo sostenibile il loro interesse e il coinvolgimento sociale nel loro ambiente . Ciò previene la malinconia e la sensazione di isolamento, che non solo portano a un rapido declino mentale e fisico negli anziani. La varietà di argomenti è particolarmente impressionante questa volta, si passa dall’informazione giuridica, alla cinestetica, all’alimentazione degli anziani, alla presentazione dei servizi sanitari e sociali nel Paese, alla preparazione dei pasti tradizionali, all’assistenza domiciliare, alla domotica, al lavoro, alle possibilità terapeutiche, come ad esempio il supporto psicologico per gli accompagnatori con gestione delle crisi, sottolineano Ulrich Seitz, Presidente dell’Associazione Alzheimer e Ricciarda Cavosi, psicologa e responsabile dell’iniziativa in loco. Il motivo principale per cui siamo così felici è che siamo riusciti ad attirare specialisti esperti da una vasta gamma di professionisti di Merano e dintorni. Una cosa non va dimenticata, soprattutto in questo momento eccezionale: la maggior parte delle persone affette da demenza in Alto Adige viene assistita dai parenti, spesso senza alcun supporto professionale. I parenti che prestano assistenza sono fisicamente, psicologicamente, emotivamente e spesso anche finanziariamente ed economicamente stressati. C’è spesso una mancanza acuta di sostegno e di offerte di soccorso nel settore pubblico che possono essere dimostrate per aiutare e avere un effetto positivo. Molti parenti nel paese sono sospettosi o rifiutano offerte di sostegno poco convinte, afferma Seitz. Ciò che sembra importante per gli organizzatori del corso è sottolineare che è molto possibile vivere dignitosamente a casa nonostante la diagnosi di demenza.Il corso menzionato mostra come funziona. Questo è meglio farlo quelli al momento giusto dall’esterno per ottenere aiuto e questo permesso. Ecco perché è essenziale che la famiglia si occupi a fondo della situazione , discuta apertamente fino a che punto possono aiutare e dove hanno bisogno di aiuto esterno , consiglia la persona interessata, Laura Turati, tra gli altri. L’imprenditrice, figlia e volontaria Turati spiega in maniera pratica le conoscenze di base di cui si ha bisogno nella cura dei malati di demenza, descrive l’importanza di costruire il rapporto tra il caregiver, il caregiver e la sua famiglia, e affronta le problematiche spesso molto opache relative al diritti della persona assistita e, infine, responsabilità civile / penale nel processo assistenziale.

Non mi stanco mai, sottolinea Seitz, ricordare anche la necessità del supporto di volontari qualificati come parte essenziale di un mix assistenziale di successo . L’ulteriore qualificazione dei volontari impegnati aiuta ad alleviare il peso sui parenti che si prendono cura di loro.

Informazioni sul corso tramite info@asaa.it o il numero verde dell’Associazione Alzheimer 800660561

Siccome gli spazi nel Palazzo Altmann a Gries sono occupati per le postazioni di test, dobbiamo, fino a luglio, offrire un’altra occasione di scambio per il nostro gruppo di auto mutuo aiuto.

Pertanto, per il gruppo in lingua italiana che di solito, nei periodi normali, si trovava il primo lunedì del mese, lo scambio si farà come già sperimentato, sulla piattaforma virtuale zoom.
Con il vantaggio che tutti possono partecipare comodamente da casa, anche chi abita fuori città.

Ovviamente, bisogna avere un contatto internet; in più, serve la prenotazione all’indirizzo dell’ASAA info@asaa.it, per ricevere il codice di accesso.

Quindi, i nostri incontri vanno “in rete” ogni primo lunedì del mese, dalle ore 17 alle 19.

 

Corso di qualificazione, per l’area del Burgraviato,
alle attività di compagnia nell’assistenza di persone non autosufficienti, in particolare affette da demenza.

organizzato a Merano da:

   

Il corso si tiene in lingua italiana

Quando: dal 7 maggio al 24 giugno, Lezioni venerdì pomeriggio e sabato mattina
Dove: presso la Sala Civica – Via O. Huber n. 8

per informazioni ed iscrizioni:
Segreteria CEDOCS Bolzano
Sig.ra Chiara
Tel. 0471.930096
oppure info@cedocs.it

Quota di iscrizione € 80,00

Scarica qui il Programma

Si è svolta ultimamente l’assemblea generale dell’ASAA, come da abitudine ormai in forma virtuale. Come sempre, è il momento di bilancio e di previsione.

Il presidente Ulrich Seitz e la vicepresidente Edith Moroder hanno salutato tanti soci e ospiti, in prima linea l’assessora Waltraud Deeg, che anche questa volta ha sottolineato di voler seguire con attenzione e partecipazione l‘impegno dell’associazione. La situazione attuale è difficile per tutti, specialmente però per i familiari che assistono una persona con demenza. Seitz evidenzia che ci sono circa 850 famiglie coinvolte e quindi esposte a una ulteriore serie di problemi che manifestano telefonando all’ASAA (Numero Verde: 800 660 561). Pertanto, il presidente Seitz chiede ai responsabili della politica, anche a nome del direttivo, di intervenire con urgenza contro gli inaccettabili tempi di attesa per le visite specialistiche e per le visite a domicilio necessarie per la concessione dell’assegno di cura, contro i ritardi nel riconoscimento di invalidità civile, il blocco dell’assunzione temporanea e dei centri diurni nelle case di riposo. Tutte queste restrizioni rendono ancora più serio l’isolamento delle famiglie e aumentano le loro attuali preoccupazioni dovute anche alla perdita del posto di lavoro. L’assessora, scusandosi per i ben noti inconvenienti, ha promesso di fare il possibile per migliorare la situazione.

Il resoconto dell’attività svolta nel 2020, come sempre un punto essenziale dell’ordine del giorno, si è rivelato fitto nonostante le pause imposte. Ogni possibilità per attuare i programmi previsti è stata utilizzata. A partire dai corsi di formazione per le badanti e care-giver familiari, passando per lo screening della demenza affidato agli psicologi che collaborano con ASAA, fino alle consultazioni delle esperte di Sente-Mente sono stati offerti molti servizi per i malati e i familiari impegnati nella cura. Alcuni progetti però sono stati rimandati e saranno ripresi nell’anno in corso. Conferenze e convegni, anche in collaborazione con altre associazioni, si sono svolti su Zoom; anche le riunioni dei gruppi di auto mutuo aiuto che in autunno si sono incontrati di nuovo di persona prima del successivo lockdown. Il sito dell’ASAA, in questo periodo, è stato molto utile come strumento di informazione e di supporto. La pubblicazione di una guida al linguaggio con e sulle persone con la demenza in lingua tedesca, è stata affiancata dalle linee guida al linguaggio da utlizzare con le persone malate in italiano, distribuita dalla Federazione delle Associazioni Alzheimer d’Italia.

Anche il bilancio finanziario e la previsione per l’anno in corso sono sempre attesi con interesse. La contabilità è affidata, come ormai da anni, al tesoriere Helmuth Ohnewein. Un‘associazione che vive delle quote associative, delle donazioni e dei contributi pubblici non può permettersi grandi cose, ma siccome tutti gli attivi sono volontari – che anche nell’anno passato hanno prestato servizi per ben 2.500 ore – l‘associazione riesce a tirar avanti. Soprattutto le condizioni imposte dalla burocrazia sono estremamente difficili da superare. Comunque, ASAA non potrebbe permettersi mai di assumere un‘ aiuto fisso per l’ufficio.

Norbert Bertignoll, presidente della fondazione Griesfeld di Egna, ha presentato nuove informazioni sul progetto „Casa Inge“, il centro di competenza per la demenza a Magrè concepito tanti anni fa dall’allora presidentessa ASAA Inge Bauer Polo. Il progetto, dopo lunghissime discussioni concettuali, è stato ora adattato ai bisogni attuali e sembra essere in dirittura d’arrivo grazie all’interessamento di più partner coinvolti. Si tratta di una struttura in grado di alleviare la situazione delle famiglie impegnate nell’assistenza attraverso assunzioni temporanee di persone malate di demenza che sono in attesa di ricovero definitivo, per persone diversamente abili e con problemi psichici sotto i 65 anni; inoltre si pensa di offrire un centro diurno funzionante tutto l’anno, completo di servizio di trasporto gratuito. Per i familiari è previsto inoltre la possibilità di trascorrere qualche giorno di vacanza insieme ai loro cari. La collaborazione dell‘ASAA è richiesta per la sua competenza acquisita durante tutti questi anni al servizio delle famiglie curacari. La pianificazione dovrebbe essere conclusa durante l’anno in corso. Per l’anno 2022 si prevede la realizzazione dell’edificio e l’inizio dei servizi per il 2023.
Michael Savelli, rappresentante dell’associazione „Arche“ (KVW) ha relazionato sulla qualità di vita a domicilio, mettendo in evdenza che Arche offre consulenze con sopralluogo gratuito. Gli esperti dell’associazione possono dare consigli sull‘adattamento pratico alle necessità delle persone anziane senza dover affrontare grandi spese. L’architetto Loris Alberghini, l’esperto ASAA sull’argomento, ha aggiunto che anche gli ausili tecnologici si evolvono, rendendo sempre più facile e più funzionale la gestione dei rischi da minimizzare.

(ehm)

L’Associazione Alzheimer Südtirol Alto Adige negli ultimi anni ha intrapreso iniziative su diversi fronti e offerto servizi che si sono dimostrati validi e apprezzati dal target di riferimento: i familiari premurosi dei malati di demenza e gli assistenti. Pertanto, se i mezzi sono appropriati, ciò che si è dimostrato efficace dovrebbe essere eseguito o continuato con aggiustamenti.
L’anno lavorativo è stato caratterizzato principalmente dalla sfida della pandemia covid.

Pertanto, si dovevano riorganizzare e/o posticipare molte attività, altre andavano intensificate. Durante i due blocchi in primavera e novembre 2020, abbiamo ricevuto circa 500 telefonate al numero verde dell’associazione 800 660 561. Ripeteremo questa attività nel 2021 in modo amplificato.

Si è rivelata la grande necessità di soluzioni legate principalmente alle situazioni assistenziali a domicilio, di cura e di compagnia, per l’isolamento delle famiglie e per le difficoltà dovute alla mancanza di spazio nelle case per anziani, alla chiusura delle strutture e dei centri, al congelamento delle offerte di svago e cura nel pomeriggio e durante il periodo estivo.

Per la serie “Riconoscere le esigenze e fornire assistenza orientata alla soluzione”

Sempre più pazienti vengono assistiti a casa. Nel caso di persone affette da demenza, circa il 70% di tutti i destinatari è assistito in ambiente familiare o da personale ausiliario. Questo è il motivo per cui le famiglie e gli operatori sanitari devono essere preparati adeguatamente per il loro lavoro, per rendere l’assistenza domiciliare efficace e meno stressante per entrambe le parti.

ASAA ha ripetuto, su richiesta degli interessati, le offerte che già tre volte si sono rivelate efficaci e sono state accolte con soddisfazione. Su suggerimento del Sig. Alex Podini, ASAA e l’agenzia CEDOCS hanno avviato un corso per assistenti familiari e caregiver stranieri, che mira a rafforzare le competenze sociali al fine di combattere l’isolamento dei malati e delle loro famiglie. L’obiettivo è formare operatori sanitari inesperti nel trattare i pazienti con demenza e avvicinare le badanti straniere alle tradizioni locali (cibo, giochi, lingua) in modo che possano meglio venire incontro alle abitudini e alle esigenze dei loro assistiti.  Questo corso di perfezionamento completo per assistenti e accompagnatori locali e stranieri, organizzato sempre in collaborazione con l’agenzia CEDOCS e integrato da alcuni moduli lo scorso anno, rimane un’iniziativa importante. Suggerimenti ed esperienze del corso precedente sono già stati inglobati per renderlo ancora più versatile e pratico.
Nella primavera del 2021 sono previsti altri due corsi di 60 lezioni. Uno si svolge a Bolzano, l’altro per la prima volta anche a Merano.

Un altro progetto, ripetuto su richiesta dei parenti, è la sperimentazione di arteterapia per pazienti con malattia di Alzheimer e altre forme di demenza. L’esperta arteterapeuta Rita Mentzel fornisce modelli e suggerimenti specifici per risvegliare abilità rimanenti e il piacere di ritrovare la manualità dimenticata – un servizio che sarà ripreso appena possibilie anche nel 2021.

Dementia-Screening, progetto in collaborazione con AASS Alto Adige Scherma Südtirol e ASAA

Un grande successo si è rivelato anche il programma di screening della demenza integrato con la consulenza psicologica e legale per i pazienti e le parti interessate che desiderano indagare su un sospetto. Lo screening viene svolto dagli psicologi dott.Michele Piccolin (neuropschologo ed esperto forense) e la dott.ssa Alice Pannicciari (neuropsicologa, istruttrice degli assistenti nelle case di cura) presso la sede dell’ASAA (con circa 30 appuntamenti nel 2020 e il trend in aumento). Possono usufruirne prima di tutti i nostri soci, ma anche tutti gli interessati che lo richiedono. La consulenza consiste in due incontri per due lunedì consecutivi.
L’obiettivo di questo progetto è quello di accompagnare il paziente e i suoi familiari nel momento delicato del sospetto di un deterioramento cognitivo, serve a consigliare e assistere il diretto interessato e la famiglia e a suggerire ulteriori passaggi. Quindi, questo screening ha lo scopo di integrare e approfondire una diagnosi precoce e consigliare i malati e i familiari nelle fasi della malattia dall’inizio alla fine. Si valutano i comportamenti e le problematiche e si sviluppano strategie per la cura: un‘educazione psicologica per tutti gli interessati.
Importante: questa attività si svolge in stretta cooperazione con medici, strutture e servizi igienico-sanitari.

Durante il primo incontro vengono svolti vari test, e nel clloquio con la persona interessata si cerca di capire dove risiedono i punti deboli (p.es. capacità di ricordare, perdita di abilità pratiche, mancato riconoscimento di persone vicine, problemi linguistici).

Test applicati:
MMSE MOCA-Test (Montreal CognitiveAssessment)  valuta il lieve deterioramento cognitivo, come anche il MODA (Milan Overall Dementia Assessement);
ADL e IADL valutano l’abilità pratica nella via quotidiana;
il SFHS (Short Form Health Survey) illumina lo stato di salute della persona interessata. In questi test, ad esempio, si disegnano degli oggetti (test dell’orologio), vengono indicati degli oggetti, sono coordinati lettere o numeri; la memoria a breve termine viene testata ripetendo le parole in un certo ordine a brevi intervalli, sottraendo 7 numeri da 100 e altri aancora.

Nel secondo incontro, l’interessato e i suoi familiari sono informati della valutazione delle prove. Si aggiungono consultazioni, si sviluppano delle strategie adeguate, vengono forniti consigli utili e pratici (p.es. a chi rivolgersi per chiedere aiuto) e viene offerta una formazione psicologica ai parenti impegnati nella cura (p.es. come gestire meglio le fasi depressive). Questo screening può essere il primo passo; ma sono necessari diversi esami per una diagnosi accurata. In collaborazione con i medici, vengono discussi e avviati altri esami come l‘analisi del sangue ecc.
Un’ulteriore specializzazione è prevista per il 2021 che prevede oltre allo screening anche un supporto psicologico telefonico.

Altra offerta vincente è il corso di cinestetica per caregiver in collaborazione con l’ Azienda Sanitaria dell’Alto Adige, che dopo il primo anno 2019 è stato ripreso nella sede dell’ASAA; una nuova edizione ritorna in programma per il 2021.Un corso comprende un totale di sette riunioni. Attraverso questo corso di base, familiari e caregiver imparano a prestare maggiore attenzione alla propria salute nell’assistenza ai loro malati bisognosi di cure e i malati imparano a sviluppare più attività, mobilità e indipendenza possibili.

Materiale informativo per la popolazione – cicli di sensibilizzazione

Molte offerte originariamente concepite come riunioni personali, sono state recentemente adattate come eventi online con breve preavviso e sono ora disponibili gratuitamente per tutti gli interessati. Oltre alle consultazioni della campagna “#We together – lentamente si torna alla normalità” con gli psicologi Michele Piccolin e Alice Panicciari (iscrizioni via numero verde 800 660 561), si offrono incontri con le due qualificate docenti di validazione Anna Fink e Alexandra Kaiser, che vantano anni di esperienza con pazienti affetti da demenza. La „validazione“ può sembrare astratta, ma è collegata a un concetto semplice: all’apprezzamento reale e profondo della persona malata, in quanto i suoi sentimenti e stati d’animo sono percepiti come realtà e non come pure fantasie. Pertanto, bisogna accettarle invece di banalizzarle o ribellarsi contro di loro. La persona interessata può vivere nel proprio mondo, ma i suoi sentimenti sono reali. La validazione sembra semplice in teoria, ma sfortunatamente è diversa nella pratica. Se i parenti hanno difficoltà ad accettare le emozioni del paziente, hanno bisogno del supporto di consulenti esperti. L’istruzione professionale sulla demenza e preziosi consigli pratici su come trattare adeguatamente le persone colpite sono essenziali per una relazione amichevole. Le prime riunioni già previste per l’autunno, sono state rimandate a quest’anno e svolte online, per le nozioni base, il 23 febbraio e il 4 marzo 2021, ciascuna dalle 18:00 alle 20:00.

Le persone anziane e malate dovrebbero soprattutto ora potersi concentrare su questioni positive, non legate agli eventi spiacevoli intorno al virus (come l’aumento delle infezioni, il bilancio delle vittime, ecc.). Essi vanno seguiti e supportati nella routine quotidiana e nei loro interessi. Ovviamente, bisogna anche aiutarli ad adottare comportamenti corretti per tutelare la propria salute. È senz’altro utile incoraggiare gli anziani a svolgere attività che altrimenti perderebbero sempre di più; a tal fine, dovrebbe essere concesso loro un tempo adeguato in modo che possano sentirsi ancora abili e importanti.
Le persone anziane hanno anche bisogno di parlare della propria percezione della vita e della sua fine per venire a patti con il corso degli eventi e per dare un significato alle perdite passate o recenti. I familiari possono avere difficoltà ad affrontare tali problemi con i propri cari, ma un atteggiamento di ascolto disponibile, di mentalità aperta può aiutarli a farlo.

Le discussioni regolari su casi concreti, con assistenza e consulenza pratica, sono un’altra componente fissa della sensibilizzazione per i familiari impegnati nell‘assistenza. Il supporto adatto è, tra l’altro, l’ormai consolidato “Gruppo Sentemente”, sempre il mercoledì alle ore 17 (online) con l’esperta Anna Gaburri.

Eventi organizzati:

ASAA sta di nuovo pianificando una serie di interessanti conferenze e cicli di scambio per le famiglie colpite per i prossimi mesi del 2021, sulla base dell’esperienza nel 2020. Per la giornata mondiale dell’Alzheimer è stato proiettato, al Filmclub di Bolzano, un film che l’agenzia mediaart (Markus Frings) ha girato sulla nostra associazione („Stufen des Vergessens“); seguito da una conferenza dell’“attivista” tedesca Helga Rohra che, essendo malata di persona, incoraggia tutti a imporsi per vivere una vita autodeterminata (16/9/20). Nella stessa data, è uscita anche una guida del linguaggio da adottare per e con le persone malate di demenza, pubblicata dalle organizzazioni europee di lingua tedesca DADO con cui anche ASAA collabora. In lingua italiana, è uscita per opera della Federazione delle Associazioni Alzheimer d’Italia, una simile guida del linguaggio da utilizzare per la demenza, che abbiamo pubblicato sul ns.sito. – Il 17/10 è stata organizzata una mostra dei quadri di Margarete Kiem che ASAA ha avuto in dotazione, insieme a una lettura dal libro „Im Treibsand“ della vicepresidente ASAA Edith Moroder. Il pezzo teatrale nato da questo libro era previsto come ripresa per l’autunno 2020, è stato rimandato, per le circostanze covid, all’autunno prossimo. – Per le conferenze online, sono da segnalare gli interventi del Prof. Giuseppe Iannoccari sugli stili di vita da adottare per la prevenzione e sull’allenamento della memoria (24/11 e 1/12/20). Uno scambio sull’arteterapia con le esperte del caso e l’addetta alle visite guidate di persone malate al Museion di Bolzano si è svolto in data 9/12/20; e il 12/12 ASAA ha collaborato al convegno del Cannabis Social Club sulle indicazioni del cannabis medicinale nei casi di demenza.

Informazioni tramite sito web e media

Il sito ASAA (impostato separatamente per entrambe le lingue nazionali) ha l’obiettivo di fornire informazioni e illustrazioni su vari argomenti in ambito infermieristico o medico ed è rivolto alle persone con demenza e ai loro familiari impegnati nell’assistenza. L’associazione ASAA si è obbligata ad informare i suoi membri e la popolazione anche sulle procedure legali, etiche, cliniche, amministrative servendosi dello strumento sempre più utilizzato dall famiglie. Ciò include le informazioni sulle attività e le offerte dell’associazione e le reazioni dei media, che, come in precedenza, vengono regolarmente fornite dei propri comunicati stampa in entrambe le lingue. La progettazione e la manutenzione del sito è affidata all’ufficio grafico Mediamacs, con costi notevoli.

Attività nei gruppi di auto mutuo aiuto

Negli ultimi due anni, ai nostri i gruppi di Bolzano, Chiusa e Vipiteno si sono aggiunti i gruppi di autoaiuto Val Venosta (Silandro/Lasa) e San Leonardo in Passiria, presentati e guidati dalla sede centrale con discorsi di apertura e sostenuti nelle loro iniziative. Sembra anche importante formare i dipendenti volontari in loco e perfezionare il loro lavoro di consulenza. Le coordinatrici di Chiusa, Anna Fink e Alexandra Kaiser, in qualità di istruttrici di validazione certificat , offrono presentazioni mirate. Anche per Merano si apre una una nuova opportunità: nella Clinica S. Anna, medici, assistenti sociali e parenti vogliono costituire un gruppo prevalentemente italiano, che ASAA sosterrà come di consueto. Purtroppo, durante i periodi di lockdown, anche le riunioni sono state cancellate. Quest’anno, si cercherà di sostituirle con incontri online, già avviati a Bolzano.

Campagna informativa di sensibilizzazione “5 per mille” e iniziative reclutamento soci

Questo progetto abbraccia una campagna informativa per tutto l’anno, con l’intenzione di sensibilizzare la popolazione a dare un piccolo contributo, p.es. nella dichiarazione dei redditi e/o con un‘offerta diretta all’ASAA. Accanto alla pubblicità ben visibile sul sito, verranno utilizzate schede pubblicitarie separate in modo che il codice fiscale ASAA sia e rimanga meglio presente al pubblico, ai consulenti aziendali e fiscali.

Il numero verde e il telefono amico

Dal 1° marzo 2017 é attivo il Numero verde dell’ASAA 800 660561, che risponde ogni giorno dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 19 alle chiamate da parte della popolazione intorno ai quesiti sulla tematica della demenza. Questa offerta rimane attiva accanto al solito telefono amico ASAA che funziona abitualmente (ma non in questo periodo di lockdown) presso la sede di Bolzano durante le ore di ufficio (LU-MERC-VEN, dalle ore 17 alle ore 19).

 

Ringraziando per la preziosa attenzione,
cordialmente

Ulrich Seitz
Presidente dell’associazione Alzheimer Südtirol Alto Adige ASAAA

 

Scarica qui rapporto di attività ASAA 2020

 

dal quotidiano “Alto Adige” del 30/03/2021

La pandemia ha acuito le sofferenze. Incontri su Zoom per consentire a tanti di partecipare da casa.

 

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Un’offerta di scambio contro l’isolamento

 

Dal quotidiano “Alto Adige” del 30/03/2021, nella foto: una riunione del direttivo ASAA che si è tenuta tempo fa (EHM)

Molti familiari che assistono persone malate di demenza si sentono isolati e abbandonati. Tutti i problemi, in questo modo, si fanno ancora più gravosi.

Le visite di controllo sono sospese e/o rimandate, le visite difficili, se non impossibili, anche i contatti con amici e parenti non sono facili da organizzare. Sulla base delle tante lamentele che gli arrivano al numero verde dell‘ASAA da parte di familiari impegnati nella cura, il presidente Seitz osserva: „La mancanza di servizi di assistenza diurna e di assunzione, anche solo temporanea nelle case di riposo diventa sempre più pesante per circa 8.000 famiglie nel nostro territorio. Quindi, c’è urgente bisogno di intervenire.“ Esiste comunque il vantaggio degli ausili tecnologici che offrono occasioni di scambio – anche se non riescono mai a sostituire il contatto personale.

In questi tempi difficili, le coordinatrici dell’associazione Alzheimer Südtirol Alto Adige ASAA pensano di offrire un’occasione di scambio per il gruppo di auto mutuo aiuto. Una prima prova ha già avuto un discreto successo; ora, per qualche periodo, probabilmente fino all’estate, si ripeterà l’occasione per il gruppo di lingua italiana che di solito, nei periodi normali, si trovava il primo lunedì del mese: ora sul formato virtuale zoom. Con il vantaggio che tutti possono partecipare comodamente da casa, anche chi abita fuori città. Ovviamente, bisogna avere un contatto internet; in più, serve la prenotazione all’indirizzo dell’ASAA info@asaa.it, per ricevere il codice di accesso.

Il prossimo incontro va “in rete” eccezionalmente il martedì dopo Pasqua, 6 aprile, dalle ore 17,00 alle 19,00. Sarebbe bello poter riannodare il contatto con i nostri soci almeno in questo modo! (ehm)
Nella foto: Una riunione del direttivo ASAA che si è tenuta tempo fa (EHM)