Demenza: un convegno giovedi 12 per capire la malattia e per imparare ad affrontare il problema in famiglia

Nella sede dell’associazione Alzheimer di piazza Gries giovedi pomeriggio si terrà un importante convegno dedicato alle demenze. Partecipano eminenti medici ed esperti per avere un quadro sulla malattia della demenza, nelle sue diverse forme, e per andare ad approfondire i risvolti che la malattia si porta dietro anche a livello familiare.

L’organizzazione dell’incontro è curata da CEDOCS, con il supporto della Provincia di Bolzano, Assessorato alla Sanità.

L’apertura del convegno vedrà l’intervento introduttivo dell’assessore comunale Juri Andriollo cui seguirà la direttrice dell’Azienda dei Servizi Sociali, Liliana Di Fede. Sarà poi il Presidente dell’associazione Alzheimer, Ulrich Seitz, a svolgere delle riflessioni di merito sulla situazione locale relativa alle demenze, in particolare di quella conosciuta come Morbo di Alzheimer.

Le relazioni scientifiche al convegno verranno aperte dall’intervento del professor Giuseppe Iannoccari, professore di Scienze Umane all’Università Statale di Milano, Presidente e Direttore scientifico di Assomensana. Iannoccari tratterà nella sua relazione dei meccanismi dell’invecchiamento fisiologico del cervello e del decadimento delle funzioni cognitive ma presenterà anche risultati di ricerche nell’ambito delle neuroscienze che dimostrano come il cervello, opportunamente stimolato, rilasci delle sostanze che consentono alle cellule di mantenersi toniche e longeve più a lungo. Partendo da questi presupposti, negli ultimi anni sono stati messi a punto (da Assomensana in particolare) training cognitivi rivolti alla prevenzione dell’invecchiamento mentale per mantenere ad un livello costante e ottimale l’agilità, la flessibilità e le prestazioni del cervello. Durante la relazione saranno presentati esercizi che coinvolgeranno il pubblico per allenare memoria, attenzione, concentrazione, ragionamento ecc.

Seguirà l’intervento del neurologo dottor Tommaso Bovi, che opera a Verona nell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata, che tratterà della comprensione del meccanismo patogenetico della malattia, sulle prospettive terapeutiche passate, presenti e future, soffermandosi sui concetti di “causa” e “cura”, che nel caso dell’Alzheimer in particolare sono spesso fonte di confusione.

La terza relazione è stata affidata al dottor Paolo Bovi, già primario neurologo dell’ospedale di Borgo Roma e Verona, che approfondirà l’importanza della diagnosi precoce di decadimento cognitivo su base vascolare basata sia su dati clinici che di laboratorio che, soprattutto, sulla risonanza magnetica la quale è in grado di evidenziare le diverse tipologie di alterazioni vascolari cerebrali, sia ischemiche che emorragiche. Un punto centrale della relazione del dottor Bovi sarà la prevenzione, sia primaria che secondaria, che costituisce un caposaldo dell’agire socio-sanitario.

Interverrà poi la responsabile scientifica Cedocs, Laura Turati, che calerà la propria relazione nella vita e nei problemi che i famigliari delle persone affette da demenza si trovano quotidianamente ad affrontare, indicando loro qualche soluzione per vivere meglio loro stessi e i loro congiunti/assistiti, anche vincendo il pudore che spesso impedisce di parlarne.

Al termine dell’incontro l’Associazione Alzheimer e Cedocs presenteranno la nuova edizione, in partenza a gennaio, del corso per formare persone di assistenza, ma anche famigliari di persone affette da demenza, a svolgere attività di compagnia e di supporto psicologico e comportamentale alle persone malate di demenza, aiutandole a recuperare una dignità di vivere che spesso va perduta.

L’appuntamento è per giovedi 12 dicembre, con inizio alle ore 15 e 30, nella sede dell’associazione Alzheimer di piazza Gries 18.

Chi ha bisogno di capire di più la situazione dei pazienti affetti da demenza, dal capirne le condizioni mediche per aiutarlo ad avere un decorso meno invasivo possibile, al capire quali strategie e comportamenti seguire per accompagnarlo a vivere con almeno un po’ di soddisfazione questa sua vita da ammalato, non può mancare il pomeriggio del prossimo giovedi 12 dicembre nella sala dell’associazione Alzheimer di piazza Gries all’interessante incontro dal titolo “Le demenze: un problema familiare plurale. Riconoscerle, accettarle, curarle (per rallentarne il decorso)”.

Dopo i saluti, non di circostanza, dell’assessore comunale Juri Andriollo, della Direttrice dell’ASSB, Liliana Di Fede, e del Presidente della locale associazione Alzheimer, Ulrich Seitz, prenderanno la parola tre importanti esperti delle problematiche sanitarie connesse alle demenze, il prof. Giuseppe Alfredo Iannoccari, professore di Scienze Umane alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Statale di Milano, il dott. Tommaso Bovi,  Neurologo dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, il dott. Paolo Bovi,  Neurologo, già Primario all’Ospedale Borgo Trento di Verona. Dopo queste tre relazioni interverrà Laura Turati, responsabile scientifico Cedocs, che approfondirà il tema della “longevità sana”, cioè i casi concreti di vita in famiglia con un malato di demenza.

L’incontro del prossimo 12 dicembre, che avrà inizio alle 15 e 30, è stato organizzato da un importante agenzia educativa bolzanina, il Cedocs, assieme all’Associazione Alzheimer ASAA Alto Adige. L’entrata è gratuita ed è gradita la preiscrizione. Per preiscriversi si digita questo indirizzo in internet: https://www.cedocs.it/convegno-demenze e con grande semplicità si invia la propria scheda di pre-iscrizione.

Al termine del convegno, Cedocs ed Associazione Alzheimer ASAA presenteranno la terza edizione, in partenza dal 24 gennaio 2020, del corso di preparazione per persone che vogliono acquisire le competenze necessarie a gestire i malati di demenza utilizzando attività di compagnia, forme di coinvolgimento attivo dei malati, ma anche nozioni di carattere infermieristico e di primo soccorso. Il corso è aperto a tutti gli interessati, alle persone dedite all’assistenza ma anche ai famigliari di persone affette da demenza.

Sulla base delle esperienze concrete sviluppate durante lo svolgimento dei primi 2 corsi, già organizzati tra ASAA e Cedocs negli anni 2018 e 2019, che hanno tra l’altro registrato notevole successo in termini di risultati e di soddisfazione dei frequentanti, è stato deciso per la riprogettazione dell’iniziativa, rivolta a persone coinvolte nell’assistenza domiciliare, di voler focalizzare ulteriormente i contenuti che riguardano l’aspetto di cura e di trattamento da assicurare a soggetti affetti da varie forme di demenza. Il progetto con 60 ore di lezione in aula, sottolinea Ulrich Seitz dell’Associazione Alzheimer Alto Adige, contiene   molte questioni, che danno la possibilità di completare la professionalità delle persone che prestano attività a domicilio, anche sotto l’aspetto psicologico-culturale e dell’uso attivo del tempo, integrando così l’offerta informativa che è attualmente focalizzata soprattutto sui temi dell’assistenza domestica e su quelli di carattere para-infermieristico. Il corso è molto particolare ed è rivolto alla partecipazione dei famigliari di persone affette da demenza, così da dare loro gli strumenti per aiutare con maggior efficacia e con meno stress personale i loro cari. Al centro dell’impegno di ASAA, dice Seitz saranno gli aspetti relazionali e quelli dell’utilizzazione attiva del tempo da parte della persona in difficoltà, mettendo in atto comportamenti e stimoli che, partendo dalla storia personale dell’anziano, dalle sue competenze e dai suoi interessi ne conservino vigile l’attenzione al mondo circonstante e il desiderio partecipativo sociale.

Questo è fondamentale, ribadisce Seitz per combattere l’abbandono alla malinconia e l’isolamento che portano al rapido decadimento sia mentale che fisico negli anziani, ma non solo negli anziani.

Articolo nel giornale Alto Adige, sabato 30 novembre 2019

Articolo nel giornale Alto Adige, domenica 27 ottobre 2019

articolo nel giornale Alto Adige il 13.10.2019

Articolo nel giornale Alto Adige

Per la Giornata dell’anziano relazione della psicologa

Ulrich Seitz, presidente dell’Associazione Alzheimer Alto Adige ASAA, ricorda che ogni 1˚ ottobre si festeggia la Giornata mondiale delle persone anziane.

La Socrem e ASAA -Alzheimer insieme.

Graze per l’articolo del 08 ottobre 2019

 

RAI TGR Bolzano

Si chiama Sente-Mente ed è un approccio umano ed emotivamente caldo che migliora la qualità di vita di pazienti e familiari. Si comincia alla clinica Sant’Anna di Merano, per iniziativa dell’Associazione Alzheimer […]

ASAA riprende i suoi programmi con relazioni, seminari, corsi

Le giornate interazionali

– 21/9 giornata mondiale dell’Alzheimer e 1/10 giornata dell’anziano – sono state istituite dall’ONU fin dagli anni 90 del secolo scorso, e nel 2014 una campagna speciale ha dichiarato l‘intero mese di settembre mese dell‘Alzheimer, per sottolineare l’importanza della malattia e per correggere le opinioni sulla sua immagine. Inoltre, ogni anno esce un motto speciale. Per l’anno corrente, è stato scelto: „Demenza. Incontrarsi apertamente“ – un obiettivo che l’associazione ASAA – Alzheimer Südtirol Alto Adige – sostiene da sempre con determinazione. Pertanto si riprendono le iniziative non solo in sede a Bolzano, ma anche nei gruppi sul territorio, dedicando l’attenzione soprattutto al modo adeguato di rapportarsi con la malattia.

Il nuovo gruppo di auto mutuo aiuto

„Val Venosta, amica della demenza“ organizza una relazione sui bisogni delle persone affette da questa malattia (19/9, Centro civico, Silandro, ore 19.30, in lingua tedesca). La relatrice  Benedikta Fischnaller si concentrerà sulle capacità rimanenti delle persone malate che, adeguatamente sostenute, riescono a dare loro sostegno e orientamento.

A Bolzano, il 29 settembre avrà luogo una serata informativa sul progetto

 „Sente-Mente“ fondato nel 2014 dall‘ assistente sociale Letizia Espanoli di Udine e accolto con grande interesse in Italia e all’estero (Casa Kolping, ore 18). La fondatrice, impegnatissima tra relazioni e corsi in tutto il Paese, sarà personalmente a Bolzano per presentare il suo modello sociosanitario. Si tratta di allenare le persone impegnate nell’assistenza, con strumenti semplici da attuare, per uscire dall’impotenza nei confronti della malattia – una forma di „validazione emotiva“ delle qualità e delle capacità personali dei malati, per convivere meglio con la loro situazione. Anche nel nostro territorio esistono già delle „felicitatrici“ formate secondo il modello Sente-Mente; alcune di loro parteciperanno alla maratona del 3 novembre a New York insieme al campione Alfred Monsorno per sostenere la sua iniziativa  „Run-for-Life“ dedicata all‘ associazione ASAA. A partire da ottobre, ASAA offrirà un ciclo di corsi Sente-Mente per familiari interessati presso la clinica S.Anna a Merano (inizio 11/10., ogni venerdì alle ore 15).

Il 1° ottobre, giornata mondiale dell’anziano,

all’EOS di Bolzano (Rencio, ore 17), ASAA e SOCREM organizzano insieme un‘ importantissima conferenza informativa su „Violenza sugli anziani“. La dott. Paola Taufer, nota psicologa e psicoterapista di Trento, fondatrice della SIPAA (Società Italiana Psicologia Adulto Anziano) che si occupa da anni di conflitti generazionali e di problemi nelle situazioni di assistenza, illustrerà le forme differenti di violenza e indicherà le strategie per evitarle. Tutti gli interessati sono cordialmente invitati; si chiede l’iscrizione all’evento gratuito, entro e non oltre il 30.09.2019, attraverso: info@socrembz.it o info@asaa.it o chiamando il numero verde 800660561. (ehm)

Corsa di allenamento con il Presidente della Provincia, patrono dell‘iniziativa Run-for-Alzheimer